Cultura della critica e dell'informazione, ricerca scientifica nell'ambito universitario, un'attività professionale ricca di contatti umani, frammenti di tempo dedicati ad elaborazioni letterarie e allo sport, il tutto senza trascurare una doverosa riserva alla propria "privacy": nel complesso, un'intensità di vita che parrebbe preclusiva di qualunque spazio per ulteriori iniziative.
Per Myrta non è stato così, ha trovato tempo e modo per dedicarsi anche al sociale impegnandosi quale assistente volontaria presso l'Unione Italiana Ciechi. Ogni venerdì pomeriggio, allorchè il settimanale dispendio di energie invoglia alla ricerca di una pausa riposante e ricreativa, Myrta prestava la sua compagnia e la sua voce a non vedenti che tanto hanno gradito conversare con Lei e affidarle la delicata funzione di lettrice che richiede compenetrazione nell'argomento e idonea modulazione vocale, doti per le quali Myrta fù tanto apprezzata dai portatori di menomazione visiva che ne beneficiarono.
Modesta e schiva in tutte le manifestazioni della sua vita, benchè dalle poliedriche attività fosse quotidianamente posta a contatto con personaggi di grande notorietà e gente comune, Myrta non ha voluto ritagliarsi pubblicità da una pratica intesa solamente a finalità benefiche e umanitarie; per questo ha sempre cortesemente declinato gli inviti che il Prof. Censabella, in qualità di Presidente dell'associazione costituita fra i non vedenti, le ha in varie occasioni rivolto affinchè partecipasse alle trasmissioni settimanali che ai problemi che affliggono questa sfortunata categoria vengono dedicati dall'emittente locale "Radio Meneghina".




   
Unione Italiana dei Ciechi   ONLUS

"Ricordiamo con particolari sentimenti di gratitudine e commozione Myrta Gabardi che propostasi il 1 Dicembre 1998 quale volontaria ha collaborato con l'Unione Italiana Ciechi di Milano trasferendo la sua cultura, la sua sensibilità il suo particolare modo di approcciarsi con la vita e con le genti a favore di tutti quei non vedenti che hanno avuto la fortuna di incontrarla nel loro arduo cammino".


Il Presidente
Prof. Mario Censabella