Villa Reale di Milano
Attenta osservatrice del fenomeno sportivo, moderata nelle espressioni del c.d. "tifo" ma costantemente presente con il padre o entrambi i genitori nei caroselli che festeggiavano le grandi imprese del Milan o della nazionale italiana nel 1982, Myrta ha finito con l'assecondare anche il più sentito degli "hobbies" paterni.
L' Avv. Luigi Gabardi, dopo un' esperienza arbitrale vissuta negli anni " 50 ", si era ritagliato uno spazio presso il comitato Regionale Lombardo della F.I.G.C. dapprima quale componente e poi quale presidente della Commissione Disciplinare .
Anche Myrta trovò interessante codesta commistione fra cultura giuridica e pratica sportiva, tanto da partecipare in qualità di uditrice ad alcuni più stimolanti processi dal padre; si guadagnò così l'atten-

zione degli organi direttivi del Comitato che le offrirono il ruolo di Giudice Sportivo nel settore giovanile e di attività scolastica. Quale prima donna a svolgere un incarico
che sembrava precluso alle rappresentanti del gentil sesso, Myrta venne insignita fin dal primo anno di istituzione del Premio Donna Sport, conferitole in una suggestiva cerimonia gestita da Bruno Pizzul e svoltasi il 30 Marzo 1990 presso la Villa Reale di Milano.


Di questa Myrta, già idealmente proiettata verso il ruolo di intervistatrice dei più noti personaggi della canzone e del cinema, è apparsa su "La Gazzetta dello Sport" del 19 Gennaio 1990 un ' intervista a firma di "Giorgio Sani" (pseudomino di Giampiero Scevola, attualmente redattore delle pagine sportive de "il Giornale"); fra tante espressioni rivelatrici dei tratti, dei gusti e del modo di pensare di Myrta spicca la considerazione per cui "Vivere con un calciatore dev'essere proprio stressante: è come vedere scendere un torero nell'arena".
Venne insignita anche del Premio del giornale sportivo "Settegiorni" nel 1990.

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Il proliferare degli impegni forensi, giornalistici e universitari Le ha imposto di rinunciare all'incarico senza però annientare il germe della passione sportiva, così da ispirarle la vena collaborativa nell'originale elaborato in versi " Un Secolo di Milan" ideato dal padre che purtroppo ha potuto affidarlo alle stampe e pubblicarlo solo dopo la tragica scomparsa.


A Myrta, comunque, l'opera è stata dedicata; e nel nome di Myrta non va escluso che sia aggiornata con le nuove imprese della comune squadra del cuore.
Alla pratica sportiva Myrta si dedicava negli spazi vacanzieri, quando poteva distogliersi dai numerosi impegni; ha prediletto il tennis cimentandosi al Tennis Club Rapallo dove in sua memoria è stato istituito il Trofeo Tennistico Myrta Gabardi, destinato ai migliori classificati di un torneo tra i più giovani allievi della scuola di tennis.

  Premio tennis Myrta Gabardi Luglio 2002
Premio tennis Myrta Gabardi Luglio 2003

inserito in una manifestazione benefica organizzata dall'Associazione Genitori bambini non vedenti denominata " Gara del Cuore "


   
Trofeo Myrta Gabardi Luglio 2004

Manifestazione sportiva "Cuore D'oro" 2005

Trofeo tennis Myrta Gabardi edizione 2005






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