Edizione del Premio "Una Vita per la Musica, una Musica per la Vita" 2003 questa edizione è stata caraterizzata da uno sdoppiamento di manifestazione, celebratesi rispettivamente il 13 Febbraio a Milano e il 7 Marzo a Sanremo, con assegnazione anche di duplicazioni di premi assegnati a differenziato titolo ad artisti presenti in entrambe le sedi. |
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Sull'evento milanese hanno scritto : |
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il Corriere della Sera, La Stampa, L'Avvenire, il Corriere di Como, il Giornale del Popolo, La Padania, La Gazzetta di Lecco e Provincia, la Gazzetta Svizzera. |
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Scrive La Padania, traendo spunto dalla presenza massiccia di personaggi di estrazione ambrosiana (provincia inclusa) : |
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"E' stata dedicata alla milanesità la quarta edizione del Premio Internazionale creato in memoria della giornalista Myrta Gabardi." |
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Sotto il titolo "Si accendono i riflettori sulla musica lombarda" la Gazzetta di Lecco ha dedicato alla Scomparsa queste parole: |
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"Il suo amore per la musica e le arti è declinato in questi anni dai genitori, in questa serie di premi che vanno a valorizzare talenti sottostimati, giovani che meritano attenzione, grandi artisti il cui valore è necessario riconoscere." |
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La Gazzetta Svizzera titola "Distribuiti fra artisti italo-elvetici i premi musicali Myrta Gabardi" e scrive fra l'altro : |
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"Il titolo "Una Vita per la Musica - Una Musica per la Vita" di per sè vale a scoprire i vastissimi orizzonti di un evento che del fenomeno musicale, della sua storia, dei personaggi che l'hanno scritta o tentano di avventurarvisi, nulla vuole permettersi di ignorare o trascurare." |
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Il Corriere della Sera titola "A Giorgio Gaber la targa "Myrta Gabardi" premiati anche Svampa e la De Angelis", in un resoconto succinto ma che non trascura alcun particolare nè i significati essenziali della manifestazione, scrive : |
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"E' stato assegnato ieri, presso la sede della Società Svizzera a Milano, il premio internazionale "Una Vita per la Musica, Una Musica per la Vita", alla memoria della giornalista musicale Myrta Gabardi, scomparsa nel 1999 a 36 anni. Il premio, giunto alla sua quarta edizione, è nato per iniziativa dei genitori della giornalista e, ha detto il padre Luigi Gabardi, "è un modo per promuovere i giovani artisti e dare il giusto riconoscimento a grandi musicisti". La giornata di ieri, cui seguirà una seconda premiazione durante il Festival di Sanremo, è stata comunque doverosamente dedicata alla figura di Giorgio Gaber. All'artista milanese, scomparso lo scorso 1° gennaio, è stato assegnato il premio alla memoria, ritirato dalla figlia Dalia. Oltre a Gaber sono stati premiati altri artisti milanesi: Wilma De Angelis e Nanni Svampa, interpreti della tradizione musicale meneghina. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Gatto Panceri, che Myrta Gabardi aveva più volte intervistato, e del quale sono state premiate le doti di compositore. Tra gli altri, riconoscimenti al direttore d'orchestra Adriano Bassi, al musicista ticinese Marco Zappa e ai giornalisti Anna Fregonara (La Stampa) e Stefano Montefiori (Corriere della Sera). All'anteprima milanese seguirà la premiazione del 7 marzo a Sanremo, dove Wilma De Angelis riceverà il premio alla carriera. In quell'occasione sarà premiato anche Giorgio Consolini, tra i cantanti che più hanno contribuito a far conoscere la musica italiana nel mondo." |
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Nella "edizione bis" svoltasi nella tradizionale cornice di Sanremo, per doveroso omaggio a diverse ed altrettanto valide culture musicali regionali sono stati privilegiati un cantautore ligure e un'emittente televisiva genovese che ha particolarmente valorizzato la musica "folk" locale. |
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Sull'evento hanno scritto articoli : |
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il Corriere della Sera, La Stampa (edizione nazionale), la Gazzetta Svizzera, il Giornale del Popolo, il Corriere di Como, la Regione Ticino, il Giornale, il Lavoto di Lugano, L'Avvenire, la Padania, la Gazzetta di Lecco e Provincia. |
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Nell'articolo di presentazione, la Padania definisce la manifestazione come : |
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"un'altra occasione per ricordare degnamente la memoria di Myrta, giornalista attiva nel mondo della musica con una grande voglia di comunicare valori a chi ne leggeva le corrispondenze." |
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La Gazzetta Svizzera scrive : |
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"Il Memoria Myrta Gabardi, isola serena ed elitaria nel mare tempestoso del Festival di Sanremo, il 7 marzo ha consumato il suo rito con ampia partecipazione. Questo Premio Internazionale, in graduata espansione dalla prima timida manifestazione del febbraio 2000, ha voluto elargire riconoscimenti a cantanti, compositori, giornalisti della carta stampata, radiofonici e televisivi, emittenti statali e private." |
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La Regione Ticino titola a caratteri cubitali : |
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"Allori per Marco Zappa" e surtitola "Nonsolobaudo - Premio Gabardi al cantautore che dice (a fronte della domanda: " Ma cosa significa questo riconoscimento per Marco Zappa ?): "Significa che molte cose che ho fatto hanno lasciato un segno. Lo vedo sul palco durante i concerti. E lo vedo con il Premio Gabardi. Tutto ciò, non lo nego, fa un grande piacere." |
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Sotto il titolo "Il meglio di Sanremo nel nome di un'amica" il Lavoro di Lugano scrive : |
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"Myrta è stata una collaboratrice del nostro giornale fino alla sua morte, avvenuta nel settembre 1999. Pubblicava articoli relativi al mondo della cultura e dello spettacolo, con un'impostazione mantenuta adesso nel Premio a Lei dedicato. Ossia con l'occhio alla qualità, al lavoro professionale e ben fatto, alla dimensione umana. Il suo ultimo articolo è stato pubblicato -postumo- proprio sul "Il Lavoro". Quindi il Premio è nel nome di Myrta e, citando il direttore Ambrosioni, "della sua professionalità, intelligenza e sensibilità. Perchè ha saputo muoversi in un ambiente difficile e a volte oscuro mantenendo tutta la sua semplicità e trasparenza". Quella stessa che si trova nei suoi articoli e nella raccolta giovanile di poesie intitolata "Love's Dreams". E sopratutto nel suo ricordo." |
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Il Giornale riferisce: |
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"Assegnati in un'affollata cerimonia i premi Myrta Gabardi. Un premio alla carriera è andato al nostro critico Cesare G. Romana, la cui vicenda di giornalista e scrittore è stata illustrata al pubblico dal collega Giò Alaimo, del "Gazzettino di Venezia." |
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