III Edizione del Premio "Una Vita per la Musica, una Musica per la Vita"
Sanremo 8 Marzo 2002.
Hanno parlato del premio i seguenti giornali:
 
Corriere della Sera, Gazzetta Svizzera, Il Lavoro di Lugano, La Regione Ticino, La Gazzetta di Lecco, Avvenire (2 articoli), La Stampa, Il Secolo XIX, Il Giornale, La Padania, Festival News, Il Giornale del Popolo di Lugano.
Scrive il Corriere della Sera:
 
"Lontano dalle polemiche, dalle rivalità, dagli interessi delle case discografiche, c'è a Sanremo un altro Festival.
Ieri, con il patrocinio della Regione Liguria e dell'APT Riviera dei Fiori, è stato assegnato il Premio Internazionale Myrta Gabardi rivolto ai cantanti che abbiano saputo abbinare qualità artistiche ed etiche."
   
Scrive la Gazzetta Svizzera:
 
"Mentre il Festival di Sanremo scade in volgarità diffuse in modondovisione che si sottraggono ad ogni commento, Il Premio Myrta Gabardi acquista notorietà per le sue motivazioni etiche e sociali che ne costituiscono lo spirito animatore in un ricordo che rifiuta l'appannamento della memoria e promette di rinnovarsi in nuove forme e nuove sedi."
   
Scrive l'Avvenire:
 
"A Sanremo c'è però anche un altro premio, quello dedicato agli artisti che si distinguono per doti canore, ma anche per il loro stile di vita e il loro impegno sociale."
   
Scrive il Corriere di Como:
 
"Osserviamo le strade tracciate dagli altri per imparare a conoscere tra queste la nostra: queste parole, tratte da una lirica di Myrta Gabardi, sintetizzano la passione per la vita della giornalista milanese, specializzata nel settore musicale."
   
Scrive il Lavoro di Lugano:
 
"Certo nuove emozioni vengono a noi dalla terza edizione del Premio Myrta Gabardi, intestato alla nostra collaboratrice prematuramente scomparsa.
Il premio è un riconoscimento alla qualità per giovani e per vecchie glorie ingiustamente dimenticate.
Non ci si vorrà accusare di essere di parte se rivendichiamo la bontà e la genuinità di questo premio che non cambierà Sanremo ma porta una boccata di ossigeno in un mondo stantio."
   
Scrive la Gazzetta di Lecco:
 

"Pensiamo sia invece fondamentale ricordare chi non l'aveva emarginato: Renato Zero e poi i Signori Gabardi che l'8 marzo gli hanno conferito il Premio Myrta Gabardi ben prima che il Premio Tenco pensasse di dargli un riconoscimento alla carriera" (il riferimento va al compianto Umberto Bindi al quale una sopravvenuta irreversibile infermità impedì di ritirare personalmente il premio.) "

   
Scrive la Regione Ticino :
 
"Myrta era una ragazza brillante, sempre col sorriso sulle labbra, che istituzionalmente esercitava la professione di avvocato e che parallelamente era impegnata in mille altre attività: assistente universitaria, volontaria in un'associazione per non vedenti, ma soprattutto giornalista musicale, corrispondente per radio Ligure e giornali del Canton Ticino.
Ecco il trait d'union col Festival, che Lei aveva seguito per quindici anni, prediligendo sempre la sezione Giovani , per i quali aveva un intuito particolare nell'individuarne il talento, per pronosticarne fuochi fatui o carriera di successo.....E memorabili resteranno le prime interviste a uno sconosciuto Eros Ramazzotti all'epoca di Terra promessa o, al suo ultimo festival, a Gigi D'Alessio."