Edizione del Premio "Il Giornalismo come Professione e Missione "
Novembre 2003 - Milano
hanno parlato del premio i seguenti giornali:
 
Il Giornale, Gazzetta Svizzera, La Regione Ticino, Libero, Il Secolo XIX, Tribuna Stampa, La Gazzetta dello Sport, Il Lavoro di Lugano, Corriere della Sera, l'Avvenire, Il Giornale del Popolo di Lugano, La Gazzetta di Lecco.
   
La Gazzetta Svizzera scrive l'articolo :"La quarta edizione del Premio Myrta Gabardi onora insigni giornalisti italiani e svizzeri"
 

"Myrta è fra noi......lo ha affermato con convinzione e non celata commozione Candido Cannavò, decano dei giornalisti sportivi, Premio alla carriera nel contesto della manifestazione dedicata alla memoria della giovane giornalista.
Cannavò non aveva conosciuto Myrta in vita, ma ne ha individuato e tratteggiato i valori di profonda sensibilità e umanità tramite la lettura dell'antologia "Love's Dream" raccolta di poesie giovanili tra le quali ha segnalato "Terra Rossa" palpitante di angosciante attualità, un poema scandito contro gli errori delle guerre fratricide. La commozione ha frenato il grande editorialista, alla lettura ha provveduto con grande sensibilità una comune amica dei coniugi Gabardi e Cannavò."

   
Il Lavoro di Lugano scrive l'articolo :"Premio Myrta Gabardi il meglio del giornalismo"
 
"Non si usa molto parlare di "Giornalismo come Professione e Missione" quando tutto si spettacolarizza anche l'informazione. C'è però chi di anno in anno, non molla e va a premiare proprio chi mantiene anche nel giornalismo una spinta ideale, senza la quale diventa un mestieraccio.
A non mollare è il "Premio Internazionale Myrta Gabardi" che si assegna a Milano ma guarda con attenzione ( e affetto ) anche il Canton Ticino.
Lo si deve alla devota caparbietà dei coniugi Jovita e Luigi Gabardi nel nome della figlia Myrta. A qualcuno degli attenti lettori del Lavoro ricorderà qualcosa. In effetti è stata nostra colaboratrice, prima della morte avvenuta a Bellinzona nel settembre del '99. Avrebbe compiuto 36 anni, ha lasciato un dolore che non si rimargina. E un esempio di serietà, di amore per il giornalismo, di coscienza professionale, di levatura intellettuale coltivata con sensibilità. Avrebbe meritato un premio, da allora lo si assegna nel suo nome.
Naturalmente c'erano personalità e persone di cultura. Soprattutto aleggiava sul Premio la figura, il modello di Myrta Gabardi, rubataci troppo giovane eppure in grado di ricordare a tutti, attraverso il premio e i premiati, che il giornalismo è prima di tutto una missione. O, se vogliamo, un impegno sociale e una continua ricerca della verità. Seria, coinvolgente, professionale."
   
Il Secolo XIX scrive l'articolo : "Giornalismo e missione premiato Antonio Di Rosa"
 
"Giornalismo come professione e missione". A questo ideale binomio è intitolato il Premio Internazionale Myrta Gabardi assegnato ieri sera a Milano."
   
L'Avvenire scrive l'articolo :"Premio Myrta Gabardi per il giornalismo come missione"
 
"Myrta Gabardi, nata a Milano nel '63, ha prediletto durante la carriera le ricerche biografiche e i temi sociali. Era volontaria presso l' Unione italiana ciechi."
   
La Gazzetta di Lecco scrive l'articolo : "La missione dello scrivere"
 
"A quattro anni dalla sua tragica ed immatura scomparsa, non muore la memoria di Myrta Gabardi, giornalista e poetessa, persona di grandi doti morali ed umane."
   
La Regione Ticino scrive l'articolo : "Onore ai giornalisti con il Premio Gabardi"
 
"E' illustre il palmarès della quarta edizione del premio internazionale "Myrta Gabardi - Giornalismo come professione e missione" . Giovedì 13 novembre nella sala Meili al terzo piano in via Palestro 2 a Milano alle 17,30 verranno conferiti premi a Candido Cannavò (Gazzetta dello Sport), Ferruccio De Bortoli (già direttore del Corriere della Sera), Antonio Di Rosa (direttore de Il Secolo XIX), Tullio Barbato (Radio Meneghina), Tony Damascelli (Il Giornale), Marco Gotelli (Radio Aldebaran), Italo Vallebella (Il Secolo XIX), Mariano Masserini (Radio Svizzera Internazionale e Swiss-Info-Berna) e Monica Piffaretti, ex direttrice de la Regione Ticino e attuale editorialista, premiata in quanto "prima donna a essere stata direttrice di un quotidiano del Canton Ticino. Ha collaborato come corrispondente parlamentare da palazzo federale ed era molto ammirata da Myrta Gabardi".