Edizione del Premio "Il Giornalismo come Professione e Missione "
Novembre 2001 - Milano.
Hanno parlato del premio i seguenti giornali:
 
Il Giornale, L'Avvenire, La Gazzetta di Lecco, Il Giornale del Popolo di Lugano, La Regione Ticino di Bellinzona, Corriere di Como, Corriere della Sera, La Gazzetta Svizzera, Il Secolo XIX, La Pagina di Zurigo, Corriere Mercantile di Genova, Barcherontius.
   
Il Giornale scrive :
 
"Giornalismo inteso come professione e missione.
Questo è lo spirito del Premio Myrta Gabardi. Un'occasione per celebrare i professionisti dell'anno ed allo stesso tempo ricordare Myrta Gabardi, una giornalista di talento, tragicamente scomparsa".
   
La Gazzetta di Lecco scrive :
 
"Un articolo intitolato "Giornalismo etico premiato Mario Cervi" un momento importante perchè non vada persa la memoria di una persona che ha lasciato dietro di sè ricordi ma sopratutto esempi da seguire".
   
Il Corriere Mercantile di Genova scrive:
 
"Myrta Gabardi giornalista e poetessa è scomparsa due anni fà, in età ancora giovanile, era un'assidua frequentatrice della Riviera di Levante, in particolare Rapallo e Santa Margherita.
Proprio a Rapallo a Radio Levante aveva iniziato la sua esperienza giornalistica, portando per la prima volta 18 anni fà, una radio libera del Tigullio a Sanremo, proponendo collegamenti in diretta con i protagonisti del Festival canoro. In seguito era passata a collaborare con Radio Aldebaran di Chiavari."
   
L'Avvenire scrive :
 
"Ancora un giorno e avrebbe compiuto 36 anni. Sono passati più di due anni da quando, il 6 settembre 1999, perse drammaticamente la vita Myrta Gabardi e oggi la sua memoria è più che mai viva anche grazie a un premio internazionale che i genitori della ragazza hanno voluto dedicare al "Giornalismo come professione e missione". Gli studi nel campo della Giurisprudenza e la pratica forense non impedirono a Myrta di coltivare la grande passione del giornalismo: ricerche biografiche e interviste a grandi personaggi, specie del mondo dello spettacolo, furono gli ambiti privilegiati dell'attività della ragazza, impegnata in numerose collaborazioni con testate italiane e svizzere. Ecco perchè i Gabardi hanno scelto l'affollato salone della Società svizzera di Milano per l' edizione 2001 del Premio giornalistico, che ha visto attribuire diversi riconoscimenti: innanzitutto quello alla carriera andato a Mario Cervi, l'ottantenne giornalista nato a Crema, direttore, sino allo scorso mese di marzo de "Il Giornale". Premi anche a Cristina Parodi, volto di Canale 5, Marco Guggiari, vicedirettore de "Il Corriere di Como", Marco Delpino, presidente di Anpai, Giò Rezzonico de "Il Caffè" di Locarno, Ignazio Bonoli, direttore de "La Gazzetta Svizzera" e Antonio Campanile, giornalista e pittore operante a Zurigo. Un ricordo commosso e un riconoscimento alla memoria è stato tributato a Raimondo Rezzonico, esponente delle arti grafiche elvetiche e, per anni, anima del Festival cinematografico di Locarno."
   
Il Giornale del Popolo scrive:
 
"La ricorderanno anche i lettori come collaboratrice culturale del nostro giornale, in particolare per la musica leggera e il cinema.
Prediligeva lintervista, ci ha proposto vicende e personaggi, sempre con intelligenza, delicatezza, sensibilità."
   
La Gazzetta Svizzera scrive:
 
"Myrta e Raimondo si sono dati appuntamento negli spazi celesti ?
Dobbiamo fermamente crederlo; altrimenti non ci spiegheremmo il clima di serenità che ha caratterizzato, pur nello struggente rimpianto che è solito connotare tutte le manifestazioni commemorative, la serata dedicata al conferimento del "Premio internazionale Myrta Gabardi" riservato a rinomati rappresentanti della carta stampata e di emittenti
radio-televisive, intitolato "Il Giornalismo come Professione e Missione".