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I pensieri per Myrta da amici e premiati vengono inseriti in ordine alfabetico per autore.
 

Myrta Gabardi è un angelo dalla personalità poetica così immaginativa e sfaccettata e dalla sensibilità così acuta che mi fanno pensare a certi momenti del mondo poetico di Schumann. di cui quest'anno ricorre il bicentenario dalla nascita. Non ho avuto la possibilità di incontrarla personalmente, ma solo di conoscerla attraverso i suoi scritti e le sue poesie, sempre caratterizzate da profonda introspezione psicologica.

Roberto Abbado

Non ho mai incontrato Myrta Gabardi, ma leggendo le sue poesie mi sembra di averla sempre conosciuta. Dai suoi scritti pare di ascoltare della bellissima musica di Schubert. Schubert e non Mozart, forse perchè per me Schubert è sempre stato l' Angelo della musica, mentre Mozarty Dio. Ricorderò sempre così Myrta, che non ho mai conosciuto.

Salvatore Accardo

Quello che ci hai regalato non andrà disperso. Spesso ho pensato quale sarebbe stato il modo migliore per ricordarTi, ma alla fine ho sempre convenuto che la Tua leggerezza possa avere un unico spazio in cui Ti ho conosciiuto, il cuore.

Salvo Agosta

Le relazioni rendono migliori i momenti belli e più facili da sopportare i momenti brutti. Una gioia condivisa è una gioia raddoppiata ma un problema condiviso è un problema dimezzato. Tratta chiunque incontri pensando che non lo rivedrai più. Questo pnsiero, cara Myrta, è tratto da una della tante lettere che mi scrivevi. Mi piace ricordarti così perchè questa era la nostra amicizia. Ti porterò sempre nel cuore con affetto.

La tua amica Albina

Ci siamo conosciuti a Chiavari e subito è nata una bella amicizia proseguita poi a Milano anche perchè avevamo parecchi interessi in comune. Cinema, concerti, reiki, Unione Ciechi.....Ricordi che resteranno scolpiti per sempre dalla tua dolce voce e animo gentile.

Daniele Allodoli

Piccola Myrta, la profonda commozione che mi ha invaso leggendo le tue poesie ha fatto sì che, pur non conoscendoti personalmente, telefonassi ai tuoi cari genitori per dire loro che ero vicina al loro immenso dolore, con tutto il mio cuore. Ho dato la mia voce alle tue poesie e un tuo amico che ti voleva molto bene è venuto a dirmi che gli sembrava di ascoltare te....Grazie Myrta del dono delle tue poesie. Continuerò a leggere i tuoi versi anche durante i miei concerti perchè un maggior numero di persone possa gioire del tuo dono d'amore. Con riconoscenza.

Laura Ambroso Cerrini

"L'azzurro dei ricordi"
Ho ancora la sua ultima cartolina. "Un caro saluto, a presto. Myrta", con quella "y" allungata e incurvata, quasi a sottolineare la sua unicità già dal nome. "A presto". Assieme alla cartolina è arrivata l'ultima notizia. In questi casi rimane un senso di incompletezza, una punta di inadeguatezza: avrei potuto, avrei dovuto, pensa se....Invece conservo i ricordi, tanti ricordi, che fanno compagnia. In redazione a parlare di cantanti e di artisti, di voci nuove e nuovi sound, la sua voglia di trovare e proporre qualcosa di non scontato, di non ancora visto nè sentito. Sempre una frontiera più in là ed anche nelle interviste, la sua passione, tutt'altro che le solite domande dovute e già incanalate dal battere del marketing. Domande semplici e dirette della sua vita, le emozioni, i perchè. Mi consegnava testi che trovavano spazio nelle pagine anche le più affollate,e mi sarebbe piaciuto pubblicarli così com'erano, scritti a mano con quella sua grafia irregolare, un su e giù che pareva una partitura. Ricordi del Festival di Locarno dove sapeva sorprendermi con volti e personaggi nuovi, anche qui fuori dal coro. Ho un dubbio che mamma Jovita le facesse da press manager, sta di fatto che arrivava dove io non riuscivo nemmeno dalla redazione. Nomi famosi ma preferibilmente giovani al debutto o quasi, nei quali aveva intravisto il luccichio della bravura. "Fidati, avranno successo". Non ha sbagliato un colpo. Ricordi al telefono con quella sua voce regolare attraversata dall'attesa di essere capita. Una voce pastosa, sempre un pò preoccupata di non disturbare, per cui dovevi rassicurarla.
Ricordi di poesie appena intraviste tra i fogli dell'agenda. Ricordi di una ragazza che amava la vita e voleva viverla senza perdersi un attimo. Ricordi azzurri. Non sò perchè, ma già gli incontri e ancor più i ricordi di Myrta sono attraversati da un azzurro chiaro. Saranno satti i suoi occhi di mare; sarà stata quell'aria apparentemente indifesa, un pò "puffa", dietro la quale indovinavi, per quanto trattenuti, bagliori d'audacia e una volontà di ferro; saranno stati i suoi tailleurs o il colore dei fogli, o forse quella leggera, apparentemente dolce pressione con cui riusciva a convincerti che sì, quel pezzo andava pubblicato; o il colore felice dell'amicizia. Sta di fatto che il ricordo di lei mi è azzurro, definitivamente azzuzzo.

Dalmazio Ambrosioni

Le persone si ricordano sempre per quello che hanno fatto e quai mai per ciò che sono state...Myrta sicuramente non ha potuto finire tuto quello che avrebbe voluto fare, ma io ricordo quella che era, i sogni della musica trasmessi dal papà Luigi e la voglia di viverli tramandata dalla mamma Jovita. L'entusiasmo nella sua voce, quando mi intervistò a Rapallo in veste ufficiale da giornalista o quando, seduti sul divano come due semplici amici, mi raccontò la sua vita e il suo amore per la musica. Il suo sogno ora continuerà attraverso tutti noi, che l'abbiamo amata per quella che era, una donna semplice come la sua intelligente curiosità, vivida come la sua sorprendente fantasia, fragile come la sua immensa sensibilità, e raggiante come il suo sorriso. Con grande affetto.

Danilo Amerio

Sono molto contento che mi sia stato assegnato il Premio Myrta Gabardi, un Premio così importante e significativo nella società milanese, tanto da valere per me quasi un rinnovo di cittadinanza.

Giulio Anselmi

            
 

Fine lettera "A"

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Myrta s'è fermata nel fiore degli anni quando il suo bagaglio ricco di speranze faceva intravvedere una luminosa carriera. Ha lasciato un vuoto che i genitori colmano nel ricordo con un grande atto d'amore.

Tullio Barbato

Gentile Avvocato Gabardi e Signora, il ricordo di una persona amata che ci manca è sempre una grande commozione specialmente quando la perdita è immatura, ma voi dovete essere orgogliosi di aver avuto una figlia adorabile, indimenticabile. Non ho purtroppo conosciuto vostra figlia ma so ch'è stata una validissima giornalista ed una persona di grande umanità. Ho avuto l'onore di recevere una targa in suo ricordo ad una manifestazione organizzata da voi genitori che serberò cara. Grato sono a voi, Signori Gabardi.

Carlo Bergonzi

Cari gentili signori Gabardi, latrice della presente è mia figlia. Vi dirà grazie anche per me. Spero che ci incontreremo, certo sarete sempre vivi nel mio ricordo. Nel trascurato romanzo del bene voi avete aggiunto un capitolo. Con un affettuoso saluto.

Enzo Biagi

Un rigraziamento sincero dal più profondo del cuore per questo Premio prestigioso, perchè in ricordo di Myrta Gabardi alla quale mi sento particolarmente vicino. Perchè da una parte giornalista (e io sono giornalista) e perchè aveva una cultura, una preparazione e una professionalità giuridica non comuni; avverto con Lei una sintonia profonda, sia pure con riferimento a mondi, a paesi diversi. La mia tesi fu sulla tutela dell'onore in Italia, la sua sulla tutela dell'onore nel diritto anglosassone. Ecco perchè trovo questo Premio altamente lusinghiero e profondamente commovente per me.

Corso Bovio

Cara Myrta, ti ho visto crescere e diventare grande, poi è tutto cambiato, un destino perverso ha spezzato la Tua vita di giovane donna come una farfalla che non vola più; ma Tu per me è come se volassi nel cielo azzurro, e Ti vedo brillare nell'eterno universo. Con i Tuoi genitori mi lega un'affettuosa amicizia, li ammiro per l'amore e il coraggio nel portare avanti la memoria e il Tuo ricordo a sempre più persone che Ti amavano, e a quelli che non conoscevano la dolce e amabile Tua anima. Sarai sempre nel mio cuore.

Dilva Brussandri

            
 

Fine lettera "B"

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Gentilissimi signori Gabardi, per anni ho avuto la fortuna di fare un lavoro, quello di regista e documentarista televisivo, che mi ha portato a contatto con persone e realtà così diverse tra di loro: ne ho ricevuto un arricchimento costante e importante per vivere non solo professionalmente. E ricevere un Premio come il vostro, inatteso e immeritato, mi ha dato la possibilità di verificare che non solo ho ricevuto molto ma forse ho dato qualcosa agli altri. Grazie !

Fabio Calvi

Myrta non ho avuto il piacere di incontrarla durante il suo percorso terreno, ma mi sembra di conoscerla da sempre attraverso i suoi scritti, le sue poesie intense e il racconto che ne fanno i genitori. Una giovane sensibile, intelligente, piena di amore per tutti e tutto. Qualità sempre più rare in un mondo avviato verso l'arroganza e la mancanza di rispetto. Qualità che sicuramente ha ereditato dai suoi splendidi mamma Jovita e papà Luigi. Un amore immenso attraverso il quale rivive. Lei, Myrta, è sempre presente, il suo spirito aleggia sereno in ogni angolo, in ogni ricordo durante la manifestazione annuale che premia persone di spicco in ogni settore, da quello letterario alla musica, alla canzone, alla poesia, tutti con un "Qualcosa" di sottile che và al di là della singola personalità per unirsi in quel mondo segreto eppure così evidente e vicino, basta saperlo decifrare, che è la disponibilità verso la conoscenza dell'Amore universale.
Sono onorata di far parte dell'ormai lungo elenco dei premiati e anche, sia pure in piccola parte, degli amici di Myrta, Jovita e Luigi. Un grazie di cuore.

Mascia Cantoni

Carissimi, lo splendido ricordo di Myrta è fortemente impresso nel mio cuore e lo sarà indelebilmente per sempre. Un forte abbraccio.

Renato Casati

Myrta carissima, amica sincera e compagna di mille emozioni, come cantavano i nostri adorati Bee Gees nel cielo appare una stella più luminosa quando qualcuno se ne va. Ti voglio bene e penso sempre a Te quando osservo il cielo, sempre tua amica, Anna.

Anna Centenaro

Cari Jovita e Luigi Gabardi, ho sempre apprezzato la vostra voglia di fare, organizzare, programmare incontri, che riunissero un pubblico, allo scopo di avere nuove conoscenze, socializzare, ascoltare musica, sentire e avvicinare personaggi delle spettacolo, mi ha toccato il nobile proposito di dedicare un tributo all'indimenticabile e sfortunata figlia Myrta. Ora stiamo avvicinandoci all'undicesima edizione di questo sentito evento a cui spero di partecipare ancora....Grato della vostra amicizia, vi seguo ammirato e vi abbraccio affettuosamente. Il vostro

Franco Cerri

Se è vero - purtroppo pare sia proprio vero - che la scrittura è in declino, che l'uomo ormai vede prima di capire e prima di fissare sulla carta i suoi pensieri, dobbiamo ringraziare la sorte per averci conservato le poesie di Myrta Gabardi. Poesie di una giovane che sentiva, e che sapeva tradurre i suoi sentimenti in parola e versi. Le ho rilette e vi ho ritrovato la sensibilità, la delicatezza, la penetrazione che mi avevano colpito quando per la prima volta le avevo prese in mano. Assieme alle poesie ho visto citata una lettera di Antonio Greppi che perse un figlio nella lotta partigiana, che era un avvocato all'antica e che fù l'onestissimo sindaco di Milano piegata dai bombardamenti e dalle sofferenze, ma risoluta a risorgere, a risalire la china. Queste pagine attestano una straordinaria intesa spirituale tra l'anziano protagonista della cupa e insieme fulgida stagione milanese e la poetessa fanciulla che dava sfogo alla sua ispirazione. Mi sento molto gratificato per avere ricevuto anch'io uno dei premi dedicati alla memoria di Myrta Gabardi.

Mario Cervi

Di tanti anni di collaborazione con Myrta ho molti ricordi; uno in particolare si affaccia spesso nella mia mente. Un lunedì mattina Myrta venne in ufficio da me a dir poco elettrizzata: era stata convocata per partecipare quale ospite d'onore, in quanto insignita del Premio "Donna Sport" conferito dal Comune di Milano, alla Domenica Sportiva. La gioia e l'entusiasmo erano al massimo livello, però avevano un freno: come mi vesto ? Myrta amava molto il colore giallo e con la sua meravigliosa criniera corvina sarebbe stata un'ottima apparizione! Poi, però, insieme convenimmo che sarbbe stato meglio un bel completo azzurro: il colore che distingue l'Italia nel mondo dello sport. La domenica successiva, nella trasmissione sportiva venne presentata come prima donna in Italia a rivestire la carica di giudice sportivo presso la Federazione Calcio. Myrta intanto veniva inquadrata: era bellissima, vestita di azzurro più che un'esperta di sport sembrava un angelo! Io e mia moglie ci guardammo emozionati non meno di quanto lo fosse la piccola Myrta.

Giuseppe Colombo

Cara Myrta, non abbiamo avuto la fortuna di conoscerti personalmente, però attraverso le tue poesie e i tuoi genitori è come se ci fossimo conosciuti. Sarai sempre con noi tramite il Premio che si indice ogni anno in tuo nome. I tuoi amici

Lidia e Giorgio Consolini

Ringrazio di cuore i signori Gabard per il conferimento del Premio "Una vita per la musica - Una musica per la vita" . Ho ricevuto tanti premi, ma nessuno aveva suscitato in me tanta emozione; sapevo di essere premiata, però non immaginavo di ritrovarmi tra tante personalità. Spero che quanto mi viene conferito sia di buon auspicio per la mia carriera.

Luisa Corna

            
 

Fine lettera "C"

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Ho l'onore di essere insignito per primo del Premio Internazionale Myrta Gabardi "Una vita per la musica - Una musica per la vita" . Mi viene detto che sono l'ultimo cantante intervistato in vita da Myrta; ne sono grandemente commosso e ringrazio sentitamente per quanto mi viene conferito, anche se avrei di gran lunga preferito non riceverlo, e che Myrta fosse ancora in vita.

Gigi D'Alessio

Myrta cara, mi dispiace di non averti conosciuta personalmente, ma grazie al grande lavoro di Tua mamma e del Tuo Papà adesso conosco il Tuo Bellissimo viso, le Tue poesie, i Tuoi scritti, le Tue emozioni e ho imparato a volerTi bene come...ad una cara amica ! Per non dimenticarTi, e per farTi "voler bene" da un sacco di persone, [mamma e papà] si sono inventati questo fantastico Premio che porta il tuo nome e in questi anni centinaia di personaggi dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e tanti altri (tra i quali la sottoscritta!) Ti hanno incontrata, ammirata e anche ringraziata perchè ci è stata data la possibilità di sapere quante cose belle hai fatto e quante ne avresti fatte se non fossi "partita". Ma Tu rimani con ognuno di noi che Ti portiamo nel cuore e non Ti potremmo mai dimenticare. Con noi c'è una targa dedicata ad ognuno di noi, che siamo onorati di tenere cara, e penso che il lavoro di mamma e papà non potrebbe avere miglior risultato. Ciao Myrta e....grazie.

Wilma De Angelis

Non ho conosciuto Myrta, ma negli anni questa ragazza e collega, così appassionata del suo lavoro, mi è diventata familiare. Una presenza discreta e amichevole. I genitori, non solo l'hanno ricordata dedicandole un Premio di qualità, ma l'hanno fatta vivere di una vita nuova, diversa, non meno autentica. Perchè noi siamo quello che lasciamo. La memoria degli altri è la traccia della nostra opera; il nostro miglior testamentoè nella scia invisibile degli affetti che abbiamo diffuso. E Myrta, nella sua breve vita, deve aver seminato molto, distribuito con generosità sorrisi e gesti che sono rimasti nelle menti di chi l'ha conosciuta, apprezzata e amata. Gli amici di Myrta sono tanti. I suoi genitori coltivano con pazienza certosina una rete di relazioni che via via è andata aumentando, una comunità che si è ritrovata intorno a una persona di qualità, buona e preparata che se n'è andata troppo presto, facendo il suo lavoro con passione e umiltà, innamorata del giornalismo e della musica.

Ferruccio de Bortoli

Ho incontrato Myrta nel corso della mia prima tournèe con il sassofonista americano Eric Marienthal, evento che coincideva con l'uscita del mio primo disco e che avrebbe dato una svolta decisiva alla mia carriera concertistica. Myrta ci incontrò prima del concerto di Milano e ci intervistò; incontrammo molta stampa in quei giorni, ma Myrta spiccava per il suo reale interesse nel progetto musicale che portavamo avanti e la sua sensibilità nel capire l'importanza che quel momento aveva per me. Il suo articolo e quelli che seguirono evidenziarono questo suo atteggiamento totalmente positivo e teso alla valorizzazione di ogni possibile particolare del progetto; inoltre non mancò mai di contattarmi o di rendersi disponibile quando io la contattavo, per articoli, recensioni e cenni sui media cui aveva accesso in occasione di successive tournèe o uscite discografiche. Questa sua disponibilità e sensibilità hanno suscitato in me profonda gratitudine e riconoscenza, sentimenti che perdurano tutt'ora come il ricordo carissimo che serbo di Lei, certo che continui a seguire l'attratttiva per la Bellezza anche dove si trova ora, da questa Bellezza circondata e abbracciata.

Lorenzo Definti

Ciao Myrta, eccoci qua. Ti ricordo quella bella "tazzulella" è cafè" che ci siamo gustati io e te da soli a Sanremo ? Ti ricordi amore mio i miei occhi pieni di speranza per il brano che avevo presentato al Festival ("Andamento lento") che a te tanto piaceva; mi ricordo i tuoi bellissimi occhi che mi sorridevano e ogni tanto cambiavano colore, una cosa rara. Nell'intervista che tu mi facesti parlammo anche della situazione critica, politica e sociale, del nostro Paese. Myrta, non è cambiato niente ! La gente resta sempre più indifferente a tutto quello che succede intorno a noi e alla nostra Italia. Hai lasciato tante cose preziose ai tuoi genitori che, con un amore indescrivibile e immenso, hanno dedicato a te il Premio. La nostra bellissima foto che ci scattarono a Sanremo è posta nel mio ufficio e di conseguenza tu fai parte della mia vita quotidiana. Quante belle poesie, quante gentili espressioni nei tuoi scritti, alcuni dei quali già conoscevo ancora prima che fossero stampati ed editi.


Ti vedo, ti parlo, ti sento.
Myrta,
Te tengo rint'o core
Ciao amore mio.

Tullio De Piscopo

La grande soddisfazione di essere premiati ci ricompensa delle fatiche del viaggio. Purtroppo non abbiamo potuto conoscere Myrta personalmente, ma ci siamo documentati sul suo sito Internet e abbiamo appreso molte cose su di Lei; abbiamo letto le sue poesie che rivelano una ricchezza di spiritualità e sensibilità particolari. Ringraziamo vivamente i signori Gabardi perchè è un onore per noi ricevere un Premio in memoria della loro figlia, ed è ancora più grande onore perchè sappiamo quanto sia grande l'amore verso i figli. Ringraziamo in particolare per l'attenzione che viene riservata alla musica e alla lirica in particolare; ci auguriamo che Myrta dal Cielo ci ascolti e con le sue preghiere ottenga per noi e quanti operano nel settore sempre maggiori successi nel solco di una luminosa tradizione.

Daniela Dessì e Fabio Armiliato

Gentile signora Gabardi, sono ancora emozionato per l'alto onore che ha voluto concedermi assegnando alla mia persona il Premio alla carriera che ricorda la Sua Figliuola. Sono davvero impressionato dal calore che Ella ha saputo dare alla manifestazione. Credo che tutti, giovedì scorso, abbiamo sentito questa aura straordinaria che mette il Suo Premio nella tradizione della cultura Milanese. Con un saluto non so se più grato o affettuoso, comunque assai grande, sicuramente, mi creda, suo.

Nicola Dioguardi

Carissima Jovita e Luigi, commossa ringrazio per il prestigioso e graditissimo Premio alla carriera nell'edizione 2005 de "Una vita per la musica - Una musica per la vita" assegnato a mio marito Giuseppe Di Stefano, presente solo con lo spirito e sicuramente ora accanto all'amatissima e indimenticabile Myrta che nella Sua breve ma intensa esistenza ha tanto amato la musica, la poesia, e il bel canto. Desidero inoltre esprimere la mia più viva e sincera riconoscenza per la Menzione d'Onore a me conferita in quella circostanza. Vi abbraccio affettuosamente.

Monica Curth Di Stefano

            
 

Fine lettera "D"

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Imet Myrta in 1981. Although we were young. I knew she was destined to do great things in life - and indeed she did. She also forever took my heart and she probably knew that too. I left Italy alter my studies and never stopped thinking about her. Decades later, we found each other again. I was delighted to hear her wonderful sweet voice again alter more than 20 years. Our lives crossed nearly the same paths and I made arrangement to return to Milano to see her again. The most important thing I wanted to do upon my arrival was to tell Myrta something I have always wanted to tell her since 1981, when she became my one and only true inspiration. I now regret not having told her how I felt about her over the phone. I remain now utterly devastated. Now I have to keep myself until I leave this life and see her in Heaven. I miss her dearly every day and think about her every hour. Until then, she remains "my sweet baby doll".

Raffaele Eredita

Carissimi, miei meravigliosi "Angeli dalle grandi ali", ho avuto l'immenso piacere di vedere il sito di Myrta, è bellissimo! Cosa aggiungere se non la sensazione, guardandolo, di vedere oltre le nuvole in un mare azzurro rotto solo da una cascata di capelli neri ed un volto, il Suo sorridente e dolcissimo.

Ester

            
 

Fine lettera "E"

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Myrta Gabardi era una giovane avvocato, con una grandissima passione per l'arte e la letteratura. Era anche una brava giornalista, specializzata in musica e spettacoli e ha realizzato interviste a personaggi di spicco della musica italiana, lavorando per diverse testate italiane e svizzere. E' morta in un drammatico incidente il 6 settembre 1999, il giorno prima del suo trentaseisemo compleanno. Tre anni fa i genitori, Luigi e Jovita Gabardi, hanno istituito due Premi Internazionali, rivolti ad importanti personaggi, sopratutto italiani e svizzeri, ricordando le due grandi passioni della figlia, il giornalismo, da cui appunto il Premio "Il giornalismo come professione e missione" , e la musica. Il premio giornalistico al direttore di "Libero", Vittorio Feltri, verrà assegnato con la motivazione della "versatile competenza profusa nella sua attività" , ha spiegato Jovita Gabardi.

Vittorio Feltri

La tua voce: discreta, lieve, ma decisa, come i tuoi versi. Battito d'ali di una meravigliosa farfalla: ritmo veloce e intenso della vita che sboccia, speranza in un domani migliore. Continua a volare, Myrta !

Daniele Ferrari

Gentilissimi signori Gabardi, ho scritto queste poche righe sperando di non annoiare e sopratutto di rendere onore a Myrta. Quello che colpiva di Myrta era la sua innata sensibilità e, al contempo, il suo rispetto per il pensiero dell'intervistato con il risultato di essere fedele alla realtà ma di saperla porgere in modo unico, del tutto personale. Ovviamente questo era frutto della sua vivace intelligenza e della sua ottima educazione che la rendeva interlocutrice stimolante e profonda. Grazie.

Eugenio Finardi

Lei è sicuramente lì, in quella luce, in mezzo e pur sempre alle tante eteree fanciulle danzanti che non sono arrivate in vita alle nozze per un destino, per un solo attimo, ma definitivo, avverso alla vita. Myrta danzerà per sempre in mezzo a loro la sua danza immortale e rimarrà viva, viva per sempre nel ricordo e nell'amore dei suoi che non muterà mai, come non mutano le stagioni ideali dell'Amore; Amore quello vero. Quando i genitori mi raccontarono la storia della loro operosa figliola con le lacrime agli occhi e nella loro anima un dolore senza fondo, attendevo con ansia di sapere il suo nome....Myrta, mi dissero, e allora capii proprio perchè ne parlassero con me....Non era Myrta la regina di tutte le danze.... Non ero stata coinvolta io stessa nella sua danza....Non ero stata io stessa la sua Giselle...? Io Giselle mortale e lei Myrta immortale...
E' un pensiero questo mio scritto in ricordo di colei che volò via lasciando nel deserto del dolore le anime dei loro cari, ma il mio pensiero deve essere consolatorio. Myrta esiste in un mondo diafano e sonoro, e si appresta sempre e continuamente a danzare la sua danza salvifica in mezzo alle tante fanciulle che ci lasciano verso una meta di assoluta certezza.... Un pensiero da Carla Fracci.

Carla Fracci

            
 

Fine lettera "F"

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Carisimi Jovita e Luigi Gabardi, di quel Premio che con tanta sensibilità voleste dedicare a mio padre conservo due ricordi sopratutto. Il fatto che ritirare il Premio alla sua memorai significò per me per la prima volta, dopo la sua scomparsa, capire veramente in quanti avessero amato mio papà e quanto profondo fosse stato il suo segno nel cuore delle persone per bene. Ed il fatto che voi, carissimi, non stavate speculando sulla sua memoria, perchè più e più volte avevate chiesto si assegnargli il Premio in vita, ricevendo purtroppo la sua impossibilità ad intervenire alle vostre varie manifestazioni per gravi ragioni di salute. Myrta lavorava "dall' altra parte" della mia stessa barricata, io ufficio stampa, lei giornalista. Ed era uno di quei giornalisti discreti, seri, coscienzosi, che oggi sembrano purtroppo sempre più fuori moda in un mondo mediatico sempre più urlato. Credo che mio padre avrebbe apprezzato un Premio per ricordare l'impegno e la professionalità di Myrta, nella misura in cui apprezzava sempre il coraggio di chi si metteva in gioco, sporcandosi le mani con la vita, per viverla davvero. Come ha recitato e cantato con passione in tanti anni di lavoro in tutta Italia. Vi abbraccio con affetto, nel ricordo di mio papà e di Myrta.

Dalia Gaberscik

Quando vedo spuntare l'alba che si specchia sul mare del nostro golfo del Tigullio che tu amavi tanto, penso alla nostra grande amicizia, che rimarrà: come le parole delle tue poesie che ci hai lasciato in eredità e che porterò per sempre nel mio cuore.

Marco Garibaldi

Al di là della disciplina morale, ricorda che Tu sei figlia dell'Universo, non meno degli alberi e delle stelle. Tu per tutte le cose che hai fatto hai diritto di essere qui. Ogn i anno i Tuoi cari genitori fanno in modo di farci conoscere ogni cosa pensata e ideata da Tè, rendendoci partecipi del loro orgoglio. Grazie di esistere.

I Tuoi amici Gianni, Rosy e Andrea

A tutti i presenti e sopratutto alla Signora e al Signore Gabardi, grazie per il Premio dedicato alla indimenticabile Myrta Gabardi. Mi mancano le parole per esprimere bene in poche righe. Purtroppo non posso essere presente quest'anno al Festival e così neanche alla consegna dei Premi. Per dare il giusto valore al Premio è presente al posto mio il Console Generale della Repubblica Federale di Germania, che riceve per me il Premio. Grazie anche a lui. Dire grazie non basta, perchè ho avuto la grande fortuna di conoscere Myrta Gabardi. Durante gli anni delle nostre presenze al Festival si è sviluppata non solo ogni tanto una collaborazione giornalistica, ma anche una bella amicizia. Mi è rimasta in mente una persona molto calorosa e umana, molto precisa e con molte altre caratteristiche positive. "Collaborare" in tutti questi giorni di Festival è già una parola, secondo me, molto positiva. Di solito ogni giornalista presente cerca una storia esclusiva. Io ricordo invece che con Myrta Gabardi c'era sempre uno scambio di informazioni. Mi ricordo anche un paio di interviste che abbiamo potuto realizzare insieme, mi ricordo delle domande che lei faceva, che non erano mai uguali alle altre. Mi ricordo anche un momento particolare molto importante, per spiegare qualcosa di più. Myrta era femminile ed elegante, anche nel modo di parlare, tranquilla, ma precisa. Durante un Festival siamo andati a fare un'intervista insieme a Bordighera con la mia macchina. Al ritorno a Sanremo abbiamo ascoltato dal mio lettore Cd della macchina una canzone di Andrea Mingardi, "Quando sarò grande". Questa canzone inizia con una musica lenta, e poi diventa forte e veloce. Myrta sentiva questa canzone e iniziava a cantare ascoltando le parole.

...Ed io vivrò, si io vivrò,
ogni minuto, ogni respiro consumerò
non so che cosa, non so perchè
ma devo correre per non deludere proprio me
...Ed io vivrò, si io vivrò,
ogni respiro, ogni minuto consumerò

Myrta cantava ad alta voce e forte, inaspettatamente, voleva risentire questa canzone di nuovo, di nuovo e cantava tutte le volte con un'energia forte. "io vivro": queste parole sono quelle che mi fanno ricordare sempre Myrta. Con questo Premio Myrta Gabardi vivrà, per tutti quelli che hanno potuto conoscerla e per quelli che non hanno avuto questo grande onore. Avere questo Premio fortifica in me il grande dovere di lavorare nel campo del giornalismo come avrebbe fatto Myrta Gabardi. Ma....La verità è: sarebbe veramente meglio, che questo Premio non ci fosse ma che Myrta fosse ancora viva.

Reiner Gillert

Ringrazio moltissimo i signori Gabardi per questo riconoscimento e per la stima che mi è stata dimostrata. Questo Premio per me ha una particolare importanza, in quanto è stato istituito a nome di Myrta Gabardi, che io ho avuto la fortuna di conoscere, e se permettete vorrei dire qualcosa su di lei. La descriverò immedesimandola con la pianta della quale portava in maniera così consona il nome: il myrto. I suoi bei fiori bianchi, profumatissimi, sono piccoli e solitari. Dal myrto si distilla un profumo chiamato, guarda caso, "Acqua Angelica" . Il myrto era amatissimo dai Greci e dai Romani. Arbusti di myrto erano coltivati davanti al Tempio del dio Quintino e più tardi la pianta fu consacrata a Venere, dea dell'amore. "Formose myrtus Veneris", dirà Virgilio: mentre Orazio dirà "Che tu ti dia pensiero di aggiungere l'altro al semplice myrto, non importa, nè a te, coppiere, si disdice il myrto, nè a te che bevo sotto contorta vite". Con il myrto incoronavano i poeti, e i poeti ne facevano oggetto di poesia. Secondo antiche leggende. Adamo portò con sè dal Paradiso Terrestre un ramo di myrto, in ricordo della vita pura e semplice. In Inghilterra c'è un vecchio detto, "Myrtus for remembrance", "Myrto, per non dimenticare". Tutto quello che descrive e si scrive di questa pianta incarna perfettamente Myrta, e io, che come ho detto all'inizio, ho avuto la fortuna di conoscerla, vorrei aggiungere che ne ammiro la modestia, che generalmente contradistingue i veri "grandi", la sua intelligenza, la sua raffinata ed elegante riservatezza. Myrta, di te resta l'essenza, in me il ricordo della luce nei tuoi occhi profondi e meravigliosi. grazie di essere stata, e grazie di esserci ancora.

Esther Giuseppetti

Ho conosciuto Myrta tramite i suoi genitori, cari amici e soci. Era una nostra giovane socia, bella, intelligente e brillante, me la ricordo quando ballava alle nostre feste leggiadra come una farfalla. Me la ricordo quando il papà Gigi fece una conferenza sui cento anni del Milan, tutta orgogliosa e vestita di rosso e nero da appassionata milanista. Me la ricordo quando scriveva articoli sulle nostre manifestazioni, pubblicati dalla "Gazzetta Svizzera". Poi scomparve improvvisamente, lasciando noi tutti suoi amici attoniti ed addolorati. Così, quando i genitori mi parlarono del Premio da loro istituito mi sono offerto di ospitarlo alla Società Svizzera e l'ho sempre presentato con grande orgoglio in quanto negli anni si è via via trasformato in un grande evento. Sono lieto di evere offerto un sia pur modesto contributo ai genitori per organizzare questa manifestazione annuale che La ricorda a quanti Le hanno voluto bene. Ciao, Myrta non Ti dimenticheremo mai.

Edo Goetz

Myrta, uno splendido angelo volato via troppo presto, ma rimasta con noi grazie all'amore infinito dei suoi genitori, Luigi e Jovita Gabardi. Forse eri troppo sensibile per questa vita spesso rude e ingrata; da dove sei, aiuta noi genitori che vorremmo proteggere i figli da ogni amarezza e sofferenza, ma purtroppo non possiamo tenerli sempre sotto la nostra ala.

Ada Grecchi

Cucire assieme le immagini dei ricordi col filo delle note, con quello dei colori e delle parole in rime baciate o libere, è l'impresa dei titani dell'amore, intrapresa circa dieci anni fa dai genitori di Myrta Gabardi intitolandole un Premio Internazionale che annualmente riscrive la pagina immensa di una vita breve ma intensamente dedicata all'arte, alla cultura, al giornalismo. Paladini del ricordo i genitori tanto quanto lei fù paladina dei più deboli e dei più sensibili prendendo la laurea in Giurisprudenza e svolgendo attività giornalistica sia su quotidiani e periodici che per radio e televisione. La sintesi di questo profilo bello e romantico si realizza nella trasfusione di preparazione e sensibilità portata a compimento in una raccolta di liriche data alla stampa con il titolo "Loves's dreams". Tutto quello che avviene nell'ambito di queste manifestazioni è così spontaneo, così sentito e così vero da lasciare via libera ad una persona di coscienza eccezionale perchè Myrta Gabardi c'è, c'è ancora, è con noi, nel senso del bello e del comunicativo che non potrà mai finire e scomparire. Il dolore tradotto nella dolcezza del ricordo e la dolcezza del ricordo tradotta nella comunione di sentimenti, ecco: il Premio diviene essenzialmente una comunione di sentimenti.

Vincenzo Gubitosi

Forse non è un caso che nel decennale del Premio intitolato a Myrta Gabardi due riconoscimenti vadano a persone che vivono sul Lario: uno scrittore come Andrea Vitali e il gruppo musicale dei Sulutumana. L'uno e gli altri narrano storie semplici e ricche di umanità ispirate all'esperienza delle terre comasche e lecchesi. Quelle che anche Myrta amava e che l'avevano spinta a offrire la sua competenza, la sua sensibilità e la sua collaborazione anche al nostro giornale, il "Corriere di Como". C'è dunque un ponte ideale di affinità, di passione e di interesse tra Myrta Gabardi e coloro che sono premiati questa sera nel suo nome e nel ricordo di Lei, sempre vivo tra noi. In questo caso è proprio come se avesse scelto personalmente Myrta note e parole che promanano da un mondo che le era molto caro.

Marco Guggiari

            
 

Fine lettera "G"

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Myrta, sei stata collega di tanti Festival di Sanremo e conferenze stampa, ma sopratutto sei stata un'amica e abbiamo vissuto insieme l'entusiasmo e la passione di fare giornalismo con lo stesso stile. Non potrò mai scordare la tua dolcezza, gentilezza e sensibilità. L'amore che avevi per il tuo lavoro ti rendeva ancora più unica. Myrta, sei sempre stata nel mio ricordo !

Bruno Indelicato

Ho appena appeso la cornetta. La nostra telefonata mi ha fatto, viaggiare nel mondo della fantasia e dell'amore. Tutto mi porta a non dimenticare ciò che ci siamo detto. E tu lo sai perchè sono passati tre minuti e una strana forza mi aiuta e mi spinge verso voi che con tanto amore avete vissuto, minuto per minuto del vostro tempo con Myrta, regalandoci tanto amore, a tutti voi, spero per sempre sino alla fine del nostro percorso attraverso la presenza universale di una persona amata. Genitori, instancabili lavoratori dell'amore. Myrta, non ti dimenticheremo mai.

POESIA
Myrta la conosco bene
Attraverso lo straripante amore dei suoi genitori
Attraverso le sue poesie
Attraverso il tempo
Attraverso i suoi amori
Attraverso i suoi pensieri
Il suo amore per il Jazz
Attraverso la musica
TUTTA
Per ricordare amori, silenzi, profumi, passioni
Universo pregno d'amore
Amore grande, necessario, vita
Ancora musica, ancora amore senza confini
Amore per sempre
Myrta con amore

Enrico Intra

            
 

Fine lettera "I"

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Cara Myrta, ti scrivo a nome e per conto di Gino Latilla, che in questo momento ha delle difficoltà. Mi rivolgo a te, tu sei in una posizione più elevata rispetto a noi terreni, per dirti quanto noi ti conosciamo; sei sampre vissuta tra noi dal giorno in cui noi abbiamo fatto la preziosa conoscenza con la tua mamma ed il tuo papà. Potessi chiederti un aiuto, lo chiederei per i tuoi genitori, perchè abbiano ancora il grande desiderio di farti stare, con la tua preziosa ed indiscussa presenza, vicino a noi tutti e vicino a coloro che, attraverso te, sono stati premiati a vario titolo.

Sara Biondi Latilla

Ciao Myrta; Ricordo che ti commuovevi quando ascoltavi le mie canzoni; Mi hai spronato più volte a resistere in questo difficile mondo musicale che non mantiene quello che promette. Tu te nei sei andata così, un giorno senza avvisare, lasciando una scia di luce che continua a illuminare la via di chi ti vuole bene. Chi ti riteneva ingenua sbagliava: tu eri pura, non ingenua. Di una purezza disarmante. Mi mancherai sempre sopratutto quando sarò ancora sul palco a cantare e penserò a Te che mi stai vegliando da lassù mentre fai felici anche gli angeli. Grazie, Myrta.

Stefano Lumine

            
 

Fine lettera "L"

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Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente questa straordinaria ragazza. Quando frequentava il Ticino e la redazione del mio giornale io stavo altrove. Il Premio con cui i genitori di Myrta cercano di non dimenticarla e di non farla dimenticare è semplicemente un evento commovente perchè di anno in anno, anche in mezzo alla inevitabile mondanità e vanità che tutte le premiazioni alimentano, la sua presenza è tangibile attraverso l'affetto di mamma e papà, attraverso le parole che qualcuno pronuncia, attraverso il suo sorriso che splende nelle sale e nei salotti. Lo dico per averlo sperimentato. E' una conferma, se ce ne fosse bisogno, di quanto una persona sia eterna e di quanto la sua efficacia nelle vicende storiche non svanisca bensì si accentui col suo passare oltre la linea della visibilità immediata. E' la stessa identica modalità di presenza di Colui che per primo è risorto dicendo "Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Le poesie di Myrta sono realmente belle e commoventi. Trovo struggente, per esmpio, il desiderio per la verità e la salvezza di ogni uomo che traspare nel grido di questi versi ("Problema uomo"): "Mille problemi - nella mente di mille uomini - nessun problema - nella mente di troppi uomini. - Fra essi una barriera di cristallo - creata da noi - noi viviamo, vediamo, non possiamo far nulla - perchè non vogliamo far nulla - lasciamo trascorrere i giorni dell'indifferenza - che sono troppi, - perchè gli altri non possono aspettare, - perchè non possiamo aspettare. - Aspettare significa uccidere chi non può attendere, - che spera nell'amore e non nell'egoismo - degli esseri umani". Forse la passione di Myrta per l'umanità, propria e altrui, era tanto matura da dover continuare il suo compito corredentivo nella situazione di massima efficacia.

Claudio Mesoniat

Myrta è come una bella canzone che non muore mai.

Andrea Mingardi

Gentilissimi signori Gabardi, nel leggere le poesie di Myrta Paola ho rivisto luoghi che sono dei miei ricordi di corrispondenza di guerra su molti fronti conosciuti, dal Medio Oriente ai Balcani, luoghi diversi ma uniti da un'uguale cupezza e senso di oppressione. Invece nel leggere le poesie d'amore ho visto la luce della scoperta e trovato la leggerezza delle emozioni in un linguaggio lineare e scarno. Ma dolce come musica. Ho letto, prima di tutto, queste poesie per conoscere e magari capire il legame che mi ha portato a conoscervi e ad avere l'onore di essere stato prescelto. Sento l'ombra di quel che è accaduto e tiene a freno la gioia, che pur provo. E vi dico grazie e che siete due splendidi genitori.

Giovanni Morandi

            
 

Fine lettera "M"

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Ho abbassato il volume della televisione in questa stanza d'albergo lontano da casa... Ho raccolto i pensieri nel silenzio improvviso, vuoto, inusuale... e ho ripensato a Te, attraverso la voce del ricordo... Il tuo delicato vivere si è posato leggero come una piuma nella vita di chi ha avuto il privilegio di conoscerti... e ora continua a esistere forte e intenso, perchè un amico è per sempre, perchè quello che hai dato è essenza d'amore... e mi sembra di ascoltarti nel silenzio... La voce del ricordo.

"Sei come la musica"
Tu sei qui presente, anche se non sei
sei come la musica che non muore mai

Io ti vedo sempre, vedo gli occhi tuoi
sei come una nuvola, come un angelo

Dov'è, dov'è quel sorriso che regalavi a me
Dov'è, dov'è quella forza che regalavi tu

Io ti sento dentro, sei uguale a me
inseguivi il vento che ora ti ha con sè

Ma sei qui presente anche se non sei...
Vivi in ogni istante, ogni attimo

Dov'è, dov'è quel sorriso che ragalavi a me
Dov'è, dov'è quella forza che ragalavi tu

Qunado ascoltavi la musica del cuore
o nei tuoi momenti bui, quegli attimi in cui
ti senti sola tra la gente e invece sei così importante
così presente...

Tu vivrai per sempre, tra gli amici tuoi
sei come la musica che non muore mai

Fabrizio Pagliettini

Il nostro ricordo, il nostro pensiero vive nella fotografia della mente del tuo sorriso e del tuo saperti donare. Il nostro ricordo è musica che vivrà per sempre, il nostro ricordo è il tuo e il nostro amore. E' uscito il nuovo Cd dell'associazione e abbiamo voluto dedicarti un brano per portarti con noi anche in questo viaggio in musica, tu che vivevi tra i suoni, tu che davi colore ad ogni silenzio. Buon Natale ed un abbraccio sincero.

Nicolò, Fabrizio e Anto

Carissimi genitori di un angelo che non ho avuto la fortuna di conoscere in vita, ma nel ricevere il Premio dedicato a mio fratello ho percepito tutto l'amore che lei aveva seminato. Non riuscirò a dimenticare quel giorno intriso di orgoglio e commozione. Mi unisco, con gioia, a tutti i pensieri che arriveranno per Myrta: siate contenti e sicuri che la sua memoria non verrà mai dimenticata. Col coro degli angeli vi mando un bacio e un abbraccio. Con devozione.

Gabriella Pavarotti

Cara Myrta, non mi hai dato il tempo di conoscerti meglio. Purtroppo il destino ha deciso che tu lasciassi questo mondo prematuramente, e quindi il mio ricordo di te si basa su un incontro lontano ed effimero, in occasione di una breve intervista. Troppo poco....Ciò nonostante, ho l'impressione di conoscerti benissimo, e questo grazie ai tuoi due splendidi genitori che parlano, scrivono, VIVONO di te e del tuo ricordo con un entusiasmo tale da coinvolgere chiunque si trovi loro vicino. Il Premio che conferiscono annualmente a Tuo nome è la loro COPPA D'AMORE per te, perchè tu sappia, ovunque ti trovi, che sei sempre nel loro cuore e che sempre vi resterai. Il nostro corpo è solo un guscio, più o meno bello. Finito quello, resta un'anima. E quella non termina mai di vivere, e tu ne sei la reale dimostrazione. Que viva Myrta!

Rita Pavone

Ciao Myrta, sono convinto che anche a te piacesse quella canzone di Enrico Ruggeri che dice come valga la pena "parlare agli angeli", perchè "qualcuno ascolta". Personalmente, da quando mia nonna è volata in cielo, ho sempre pensato a chi valeva la pena conoscere come fossero angeli, che ancora ci vedono e ci ascoltano. La bellezza di un'anima non scompare nel tempo; e il suo ricordo - per quanto possa portare con sè malinconia - la ingrandisce. Per questo ti parlo al presente. Non mi stancherò mai di ricordare i tuoi sorrisi e le cose intelligenti e pulite che mi dicevi; oggi so che sei andata "dove il cielo è più sereno", da lì è come se ti vedessi ancora. vale la pena conservare fino alla fine di "questo" cielo il bambino che è in noi? Sì: sennò, come farei io a parlare ai mie angeli?. Da qualche tempo ci sei anche tu lassù. Qui le cose vanno sempre, tanto business pochi sorrisi, ma la tua lezione rimane. Dunque...Teniamoci in contatto. Un bacio.

Andrea Pedrinelli

Ai giorni nostri il buon giornalismo è merce rara. Sempre più rara. Scovarlo, promuoverlo e premiarlo è compito indubbiamente meritevole. Spero vivamente che il Premio Gabardi per il giornalismo come professione e missione, alla memoria della giovane Myrta, conscio di questo suo importante ruolo, sappia sempre e ancora trovare e segnalare le perle rare, presenti nel torbido mare dell'informazione. Perchè l'apprezzamento ricevuto sproni a continuare con determinazione la propria missione. Penso soprattutto a giornalisti capaci di indipendenza e di coraggio civico che con tempra, tenacia, professionalità e amore per il mestiere aiutino la democrazia a difendersi da chi preferirebbe una stampa zerbino, servizievole, se non addirittura schiava e incensante. Ricordando e parafrasando il grande Indro Montanelli vorrei ripetere che il giornalista deve avere un solo padrone: i suoi lettori, spettatori, ascoltatori, internauti. E nessun altro. I miei più fervidi auguri.

Monica Piffaretti

Cara Myrta, mi presento perchè nessuno lo ha mai fatto, ma è come se ti conoscessi da tempo. Sono Paolo, un tuo collega. So della tua grande passione che ti ha portato a scrivere per lavoro e per diletto, della tua immensa umanità, della tua voglia di aiutare chi sapevi essere meno fortunato. Se dieci anni fa un ingiusto destino non si fosse frapposto tra te e la tua vita oggi avresti la mia età. Da quando riesci a guardare Dio negli occhi sai certamente che due angeli che tanto ti hanno amato ogni anno assegnano un Premio a te intitolato, così tutti continuano a ricordarsi di te. E come scriveva Johann Paul Friedrich la memoria è l'unico paradiso dal quale è impossibile essere cacciati.

Paolo Pirovano

Nella mia lunga carriera di cantante ho avuto molti riconoscimenti, ma nessuno mi è caro come il Premio Myrta Gabardi "Una vita per la musica - Una musica per la vita" ricevuto nel 2006. Per questo ringrazio i signori Gabardi, Jovita e Gigi, divenuti mie cari amici. Ma soprattutto ho avuto modo di conoscere Myrta attraverso le sue meravigliose poesie che esprimono tutta la sua intelligente sensibilità e che mi hanno profondamente commossa. Avrei voluto declamarle alla radio, è un desiderio che per ora non ho potuto appagare ma spero che prima o poi la mia salute me lo permetta; ma anche se non posso esprimere il mio pensiero per Myrta con la mia voce, esprimo tutta la mia ammirazione e il mio affetto con la "voce del mio cuore", che è la più vera e la più sentita.

Nilla Pizzi

Si fanno, si dicono, si sentono le cose che Myrta avrebbe gradito fare, dire, sentire. Solo quanti hanno avuto la ventura di partecipare alle riunioni nelle quali mamma e papà Gabardi intendono ricordarla, condividendo con amici e conoscenti la loro dolorosa privazione, riescono a comprendere il significato particolare che anima simili momenti. Non è esercizio di sterile retorica affermare che Myrta sembra essere davvero presente fisicamente, così come lo è senz'altro in spirito. Tra tutte le dolorose scomparse che turbano l'umanità, la perdita di un figlio è senza dubbio la più dolorosa, in quanto viene percepita come qualcosa di innaturale, di contrario al naturale evolversi delle cose. I Gabardi hanno tenuto dentro l'immenso dolore, ma hanno voluto anche condividere il ricordo di Myrta con quanti l'hanno conosciuta e apprezzata, convocandoli a coinvolgenti momenti d'affetto e di struggente partecipazione. Ciao, Myrta, non solo papà e mamma, anche tutti noi ti sentiamo vicina quando, riuniti nel tuo nome, facciamo, diciamo e sentiamo le cose che ti erano e ti sono care.

Bruno Pizzul

            
 

Fine lettera "P"

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Cara Piccola, sono passati dieci anni e mezzo dall'ultima volta che ci siamo viste, mi manca tutto di te, dalle cene a casa tua ai nostri incontri ascoltando le canzoni dei Bee Gees, la tua semplicità, il tuo modo di essere, ma sopratutto la tua meravigliosa bontà. Mi ricordo la tua straordinaria emozione quando ti dissi di farmi da testimone per le mie nozze con Giancarlo. Tu sarai per sempre nel mio cuore, mi mancano i tuoi consigli e nei momenti difficili che ho passato mi sei sempre stata vicino; sei sempre stata come un diario segreto in carne e ossa, senza lucchetto e chiave, dove mi sono sempre confidata. Molte volte sogno di rivederti e quando mi sveglio sto bene e inizio le mie giornate allegramente perchè tu mi trasmetti energia, forza e sopratutto coraggio. Chiudo questo pensiero dicendoti un grandissimo grazie, amica e sorellina mia di sempre; ti voglio un mondo di bene e mi manchi tantissimo. Ciao, Gioia.

La tua Laura
Laura Rampini

Ogni volta che penso a Myrta mi viene in mente la stessa scena: lei seduta in prima fila, in una conferenza stampa, e io che la guardo uncuriosito. Non ricordo chi fosse l'artista che attendevamo, ma ricordo perfettamente che era un artista rock. E che Myrta era lì, seduta in prima fila, con una splendida pelliccia e un bel rossetto vivo sulle labbra. Ciò che mi colpiva era la sua eleganza, in un luogo che non lo richiedeva. Anzi, che tutto sommato avrebbe richiesto - in quanto "incontro rock" - ben altri look. Eppure Myrta non era per niente a disagio. Prendeva appunti, registrava, faceva domande intelligenti. Era curiosa e precisa. E mentre io continuo a non perdonarmi il fatto di non ridcordare se ci siamo mai parlati, non riesco a togliermi dalla testa la sua lezione di stile. E ad aggrapparmi a questo piccolo, fragile ricordo di lei, con la consapevolezza che sarebbe diventata un'ottima professionista.

Gigio Rancilio

Gentilissimi coniugi Gabardi, il tempo passa veloce ma l'eccezionale evento dello scorso 1° dicembre è presente in me come se fosse stato ieri sera. Ed è con questo spirito di vera gioia che voglio esprimervi tutta la mia riconoscenza e i migliori auguri per il prossimo Natale e per un 2006 ricco di soddisfazioni.

Remigio Ratti

Ringrazio di cuore per questo riconoscimento assegnatomi nel ricordo di quella meravigliosa ragazza che era Myrta. Sono particolarmente felice di ricevere il Premio alla carriera da "vivo", e fra l'altro proprio a Sanremo....

Teddy Reno

I fiori più belli, fragili e delicati vengono colti per primi ma il loro profumo dura in eterno. Più di vent'anni di amicizia non si cancellano. Ciao.

Elisabetta Ricoldi

Luigi e Jovita Gabardi hanno regalato alla memoria della loro indimenticabile Myrta il Premio Internazionale dedicato al suo nome. Il Premio ha dieci anni, ed è un regalo anche per gli amici vecchi e nuovi di Myrta e per la città di Milano. Una presenza, un punto di riferimento culturale nella prestigiosa sede della Società Svizzera.

Cesare Rimini

            
 

Fine lettera "R"

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L'importanza del riconoscimneto che ho avuto recentemente la gioia di ricevere, sia in quanto rappresentante della Filarmonica della Scala, sia a titolo personale, deriva sì dalla serietà e professionalità delle vostre scelte e dal prestigio di quanti lo hanno ricevuto in passato, ma per me anche dall'umanità che si respira nella vostra casa, in un'atmosfera di sincerità così autentica da apparire unica tra le manifestazioni di questo tipo. Sicuramente queste erano le qualità di Myrta, che purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere, e della sua operosa, creativa e gioiosa professionalità si vedono tracce in ciò che realizzate, a testimonianza di come i doni che riceviamo possono diventare fecondi semi nel tempo.

Ernesto Schiavi

La radio grazie a Te ha avuto grandi artisti che le hanno dato lustro per tanti anni, cantanti che riuscivi a intervistare nonostante le non poche difficoltà riuscendo a porgere domande non scontate, quindi fornendoci alta qualità che impreziosiva la nostra programmazione. So che lo facevi per passione, accontentandoti di quello che la nostra piccola grande radio poteva offrirti. Perdendo Te abbiamo perso una preziosa collaboratrice, ma anche una dolce amica su cui potevamo fare affidamento non solo sul lavoro. Ciao Myrta.

Laura Sciutto

Carissimi Signori Gabardi, voglio ringraziarVi, prima di tutto, per il riconoscimento che avete voluto darmi in occasione delle manifestazioni a Rapallo e a Milano. E' stato molto emozionante ricevere dalle Vostre mani uin Premio così prestigioso a ricordo di Vostra figlia. Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Myrta, ma la passione e il trasporto con i quali parlate di Lei, mantenendo vivo il ricordo, mi trasmettono la sensazione di incontrarLa ogni qualvolta ho il piacere di ritrovarci insieme. E' molto importante proporre ai giovani d'oggi esempi di vita e correttezza morale come quelli di Myrta. Le Vostre parole La ricordano attiva, determinata, concreta nelle scelte, altruista e artista. Un grazie per avermi dato la possibilità di entrare nella Vostra grande famiglia e per avermi fatto conoscere e apprezzare una figura come Myrta. Con affetto e ammirazione.

Luciana Serra

Carissimi Jovita e Luigi Gabardi, vogliamo esprimervi la nostra più sincera gratitudine per l'assegnazione del Premio intitolato alla vostra carissima figlia Myrta nella sezione per la Musica d'Autore. E' per noi motivo di grande orgoglio l'aver ricevuto questo importante riconoscimento, siamo onorati per essere stati affiancati a nomi prestigiosi della letteratura e della musica cosiddetta colta, nonchè ad istituzioni e personalità di spicco e di valore che si adoperano con dedizione in attività di carattere sociale e civile. Sappiamo che Myrta era una grande appassionata di musica e poesia, questo ci rende ancora più orgogliosi e ci è di sicuro stimolo per continuare la strada intrapresa con passione. Apprezziamo molto il fatto che questo Premio abbia voluto riconoscere il lavoro di un gruppo di musicisti non noto al grande pubblico, questo rende merito alla serietà, alla passione e all'impegno che dedicate a questa pregevole iniziativa. Grazie di cuore per averci dato un'opportunità in più per farci conoscere ed apprezzare. Certo eravamo un pò intimiditi all'idea di far parte di un elenco di premiati di altissima qualità, ma ci è servito per comprendere meglio il valore della nostra musica e del nostro lavoro di artisti in generale. Noi faremo del nostro meglio per farlo conoscere a quanta più gente possibile, oggi ancor più motivati dall'avere il vostro sostegno e, sicuramente, anche il sostegno della vostra amata Myrta.

Sulutumana

Sono stato onorato del Premio alla Carriera nel 2003. E ricordo con piacere quella manifestazione e l'atmosfera che si era creata. Non ho conosciuto Myrta personalmente, ma il suo carisma, la sua professionalità e la sua umanità aleggiavano in quella sala come fosse stata presente. Grazie ancora.

Nanni Svampa

            
 

Fine lettera "S"

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Myrta poetessa, delicata e profonda, che sai toccare e accarezzare la nostra anima.....Grazie.

Paola Tagliaferro

Myrta è uno spirito puro e libero che ha conosciuto ben presto la negatività di questo mondo. Ha denunciato con chiarezza nel suo capolavoro "Terra rossa" l'ingiustificata ragione di qualsiasi guerra. Nelle poesie di Myrta viene detto solo ciò che si vuole e che deve essere detto. Sono poesie che parlano con un congegno meraviglioso, che è oltre la parola; ci regalano emozioni e l'intuizione di un sapere imprendibile e proprio per questo ci sfugge appena cerchiamo di fermarlo. Non c'è superfluo che ci allontanerebbe da questo grande regalo. Lasciamo ogni commento o spiegazione vana....

Giancarlo e Graziella Tazzer

Il ricordo di Myrta e del riconoscimento che mi è stato assegnato nel 2002 in occasione del Festival di Sanremo rappresenta uno dei momenti più felici della mia attività editoriale, allora avevo gradito molto l'accostamento con una giovane giornalista di valore, che purtroppo ci ha lasciato prematuramente. Grazie, Myrta!

Maurizio Ternavasio

Carissima Myrta, non ti meravigliare di questo approccio così confidenziale, ma ascoltando le parole dei tuoi genitori e, soprattutto, leggendo le tue poesie, ho l'impressione di conoscerti da sempre. Scrivi per trasmettere ad altri le tue emozioni; per farci ricordare che la vita è fatta di mille sfaccettature, di mille occasioni, alcune colte e alcune perse, ma che, comunque, vale sempre la pena di viverla! E non ho dubbi sul tuo amore per la musica. Tutto ciò che scrivi è pieno di toni così diversi come diverse sono le pennellate di un pittore. Sì! E' così Tutto quello che scrivi è...parlato, musicato e dipinto! Sei una ragazza preziosa! E sarò felice se vorrai trovarmi un piccolo posto nello stuolo dei tuoi amici!

Arturo

P.S. Ho messo solo il nome perchè voi, che vivete lassù, sapete sempre tutto! Ciao

Dal "Loggione"...Và Pensiero... A Myrta, lassù, nei cieli della poesia, sperando di essere degni delle sue traccie luminose, del suo passo leggero, della sua intelligenza e del suo fascino; A myrta, dalle ali dorate.

Vittorio Testa

Myrta, non molti sanno che oltre ad essere una persona splendida, un avvocato, una giornalista, un'insegnante seria e preparata, una poetessa sensibile e delicata, stavi per diventare un'ottima bridgista. E' il bridge che ci ha fatto incontrare, ci ha permesso di conoscerci e di iniziare una bella amicizia, purtroppo tanto breve. Chissà, avremmo potuto essere una coppia imbattibile. Comunque, sarai sempre "la mia compagna di bridge". Sono contenta di continuare a sentirti vicina grazie alla tua simpaticissima mamma e al tuo favoloso papà.

Paola Truffarelli

            
 

Fine lettera "T"

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Quando ti ho conosciuta io ero solo un ragazzino che doveva sistemare le sedie per un concerto estivo. Tu, invece, eri già una giornalista affermata in attesa dell'intervista con il big di turno. Mi sorridesti e mi aiutasti. Avevo trovato un'amica in un ambiente per me nuovo. Il tuo sorriso di quel giorno mi accompagna ancora oggi. Come la tua grande sensibilità e gentilezza. Ti abbraccio.

Italo Vallebella

Una bella ragazza del proprio tempo. Una giovane donna, soave e determinata. Una professionista innamorata del proprio lavoro a tutto campo, ma con l'ormai rara dote di una cultura ampia, lasciata trapelare con elegante "understatement".

Marinella Venegoni

Non ho mai conosciuto personalmente Myrta Gabardi. Ho potuto farlo solo attraverso le sue parole, le sue poesie, rendendomi conto che la sua, se non fosse stata spezzata da un illogico incidente, sarebbe stata una vita dedicata all'arte, al bello e al buono, secondo quanto gli antichi Greci predicavano essere l'obiettivo finale del nostro esistere. Durante la serata della premiazione ho cercato di immaginarla, ascoltando le parole di coloro che l'avevano conosciuta in vita e potevano parlarne con cognizione di causa. Ma soprattutto ho tentato di ricostruire la sua immagine e i suoi sogni guardando la mimica, le espressioni dei suoi genitori per i quali Myrta è tutt'altro che morta. Vorrei dire, e forse corro il rischio di bestemmiare, del loro dolore allegro: sembra un ossimoro, ma a leggerlo sotto la superficie la cosa cambia aspetto. Da un lato infatti c'è il dolore poichè noi, chiunque, credenti o no, amiamo abbracciare la carne dei nostri affetti e non averla tra le braccia ci procura una pena irredimibile. Dall'altra parte l'allegria di mantenere in vita una memoria, un destino incompiuto e il mistero delle nostre vite appese a un filo. Silenziosamente quella sera il Premio ho voluto darlo io a lei, a parziale risarcimento di ciò che la vita le ha voluto negare. Credo di non essere stato l'unico a covare un sentimento siffatto. Eravamo tanti infatti, testimoni di una vita che ha lasciato tracce precise e reperibili, lungo una via che non può e non deve avere soluzioni di continuità.

Andrea Vitali

            
 

Fine lettera "V"

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Cari Jovita e Luigi, non ho fatto in tempo ad incontrare Myrta, ma l'amore con il quale la ricordate ed il vostro impegno nel continuare a portare avanti le sue passioni fanno sì che la straordinaria sensibilità della vostra adorata figlia continui a vivere. Oggi grazie a Myrta ed ai Premi istituiti in Sua memoria molti giovani possono vedere riconosciuti i loro talenti in ambito artistico, sportivo e giornalistico e chi come me ha dedicato una vita alla sua arte riceve con onore l'importante riconoscimento rappresentato dal Premio Internazionale Myrta Gabardi. E così anch'io ho conosciuto ed ho al mio fianco Myrta. Attraverso le parole delicate e cariche di emozioni delle Sue liriche, quelle attente e competenti dei Suoi articoli e delle Sue interviste ho potuto conoscere una giovane donna eccezionale, con un animo dolce e sereno, carico di gioia e forza. Una vita troppo breve per una ragazza con tanti talenti, interessi e capacità, una vita spesa nel nome dell'amore per gli altri, per l'arte, per lo sport e per la cultura, una vita costellata da numerose scelte giuste per una grande donna. Certa che se la vita le avesse donato qualche momento in più Myrta avrebbe altri unici traguardi, ed altrettanto sicura che grazie alla dedizione di due genitori meravigliosi come voi la luce di Myrta continuerà a brillare giorno dopo giorno carica di un carisma senza fine e senza tempo, mi stringo a voi in un abbraccio nel ricordo di Myrta.

Iva Zanicchi

Nulla di meglio di questo titolo (il titolo del Premio, ndr) potrebbe rappresentare la mia vita di musicista, la musica e i testi che sono nati e nascono quotidianamente nella mia ettività artistica. Sono estremamente onorato di poter fare parte della piccola grande famiglia dei premiati e l'onore diventa ancora più grande sapendo quali altre grandi personallità della cultura italiana ne fanno parte. Sapere che questo Premio ricorda Myrta che purtroppo non ho conosciuto in vita, ma solo più tardi leggendo le sue liriche, ascoltando chi parla di lei, mi fa ancora più piacere. La sua breve ma intensa esistenza, grazie anche all'importanza internazionale di questo Premio, vive concretamente nei ricordi di chi l'ha conosciuta personalmente, ma anche in chi l'ha scoperta solo dopo. Il Ticino, il mio paese, con questo Premio vede riconoscere di nuovo la sua appartenenza diretta alla cultura italiana, ad una lunga e ricca tradizione musicale e poetica alla quale si è ispirato e alla quale guarda sempre con grande rispetto e ammirazione. Grazie, Myrta!

Marco Zappa

            
 

Fine lettera "Z"

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